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I filosofi di questo capitolo.

Bacon  Francis  (1561-1626). Nato a Londra,  era  figlio  di  sir
Nicholas Bacon, lord cancelliere della regina Elisabetta. Si dedic
ben  presto  alla  politica e fu eletto membro del Parlamento.  Con
l'avvento  al trono di Giacomo primo Stuart, Bacon fece una  rapida
carriera   politica   raggiungendo  prima   la   carica   di   lord
guardasigilli  e  quindi  quella di lord cancelliere.  Sostenitore,
contro il Parlamento, di una monarchia assolutista, si attir molte
inimicizie  e  fu accusato di corruzione. Riconosciute  le  proprie
colpe, gli fu evitato di scontare la condanna al carcere, ma  venne
comunque interdetto dai pubblici uffici. Ritiratosi a vita  privata
pot dedicarsi agli studi, libero da ogni preoccupazione economica.
La  prima  opera  importante  del 1592, Discorso in  elogio  della
conoscenza;  ad esso fece seguito il Temporis partus masculus  sive
instauratio  magna  imperii  humani  in  universum,  che  per   fu
pubblicato  postumo.  Nel  1607  complet  Cogitata  et  visa:   de
interpretatione  naturae  sive  de  scientia  operativa.  Nel  1609
compose  il  De sapientia veterum. Nel 1620 apparve la  Instauratio
magna,  ma solo sotto forma di progetto: furono pubblicate cio  la
prefazione e la Distributio operis, seguite dai due libri del Novum
Organum, che doveva costituire la seconda parte dell'opera. Tra  il
1622  e il 1623 compose la Historia naturalis et experimentalis  ad
condendam philosophiam, sive phoenomena universi. Del 1623  il  De
dignitate et augmentis scientiarum e del 1625 la pubblicazione  dei
Saggi.  Nel 1627, un anno dopo la sua morte, il segretario raccolse
alcuni  inediti sotto il titolo Sylva sylvarum, ovvero  una  storia
naturale,  e  in appendice vi pubblic la Nuova Atlantide,  rimasta
incompiuta.

Galilei   Galileo  (1564-1642).  Nacque  a  Pisa.  Dopo   essersi
iscritto, nel 1581, per volere del padre, alla Facolt di  medicina
dell'Universit  di Pisa, torn a Firenze, citt di  origine  della
famiglia,  e si dedic agli studi di matematica sotto la  guida  di
Ostilio  Ricci,  professore  presso l'Accademia  del  Disegno.  Ben
presto Galileo si interess anche di fisica, e al 1584 risalgono  i
suoi  scritti giovanili sul moto dei corpi. L'anno precedente aveva
compiuto  la  sua prima scoperta, l'isocronismo delle  oscillazioni
del  pendolo.  Nel  1586  comp studi  sui  liquidi  e  invent  la
bilancetta idrostatica. Nel 1589 ottenne un contratto triennale per
l'insegnamento della matematica all'Universit di Pisa;  durante  i
tre   anni   di  permanenza  a  Pisa  approfond  le  sue  ricerche
soprattutto  nel  campo della dinamica; nelle  sue  lezioni  espose
scrupolosamente  la teoria tolemaica dell'universo.  Nel  settembre
1592  ricevette  dalle  autorit della  Repubblica  di  Venezia  un
incarico  per insegnare all'Universit di Padova, presso  la  quale
rimase  per  diciotto anni. Accanto all'attivit di  ricerca  e  di
insegnamento, svilupp un grande interesse per la tecnica  mettendo
a  disposizione  dello stato veneto anche questa sua  abilit.  Nel
1609,  avuta  notizia  (e  forse  visione)  del  cannocchiale,   lo
perfezion  e cominci a utilizzarlo per l'osservazione del  cielo.
Quando,  nel  1610,  scopr quattro lune di  Giove,  le  dedic  ai
Medici,  granduchi di Toscana: Galileo, infatti, desiderava tornare
in  patria, aspirando a un trattamento economico migliore di quello
di Venezia, ma soprattutto voleva essere esentato dall'insegnamento
per  potersi  dedicare interamente alla ricerca. In  quello  stesso
anno   fu  assunto  da  Cosimo  secondo  come  primario  matematico
dell'Universit  di Pisa (senza l'obbligo di tenere  lezione  e  di
risiedere in citt) e come primario matematico e filosofo di corte.
A  Firenze Galileo continu i suoi studi di astronomia, di dinamica
e  di idrostatica. Nel 1612 un frate domenicano, Niccol Lorini, lo
accus  di  eresia  davanti al Sant'Uffizio in  quanto  sostenitore
dell'eliocentrismo copernicano. Tra il 1613 e il  1615  scrisse  le
famose lettere in difesa del copernicanesimo (a B. Castelli,  a  P.
Dini  e  a  Cristina di Lorena). Nel 1616 il copernicanesimo  venne
ufficialmente  condannato dalla Chiesa e a Galileo fu  ingiunto  di
non  diffonderlo  e di non difenderlo n a voce  n  per  iscritto.
Galileo  non  ader all'ingiunzione, anzi, sembr porsi l'obiettivo
di  conquistare al copernicanesimo la Chiesa cattolica. Quando, nel
1623,  il  cardinale Maffeo Barberini - gi conosciuto  da  Galileo
come  uomo  aperto - divenne papa con il nome di Urbano  ottavo,  a
Galileo  parve  il  momento  opportuno per  affrontare  in  maniera
diretta  ed  esplicita  il problema del copernicanesimo.  Nel  1624
cominci a lavorare al Dialogo sopra i due massimi sistemi, che  fu
pubblicato  nel  1632: formalmente la posizione  di  Galileo    di
equidistanza  tra le due teorie, la tolemaica e la copernicana;  in
realt  dal dialogo esce dimostrata con "prove fisiche"  la  teoria
copernicana.  Convocato  a Roma, a disposizione  del  Sant'Uffizio,
Galileo, ormai settantenne, venne processato, condannato e,  il  22
giugno  1633,  costretto ad abiurare e sconfessare  formalmente  le
teorie di

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Copernico in quanto eretiche ed erronee. Trasferito da Roma a Siena
e quindi, nel dicembre dello stesso anno, ad Arcetri, sulle colline
a  sud  di Firenze, ebbe trasformata la pena del carcere in  quella
del confino. Dal 1637 fu colpito da cecit progressiva. Subito dopo
la   condanna  aveva  cominciato  la  stesura  del  suo  capolavoro
scientifico,  Discorsi  intorno  a  due  nuove  scienze,   che   fu
pubblicato nel 1638. Mor ad Arcetri nel 1642.
Fra  gli  scritti  giovanili di fisica, raccolti  sotto  il  titolo
Juvenilia, si trova una breve scritto del 1584, De motu antiquiora.
Il   primo  scritto  scientifico  in  italiano  di  Galileo  appena
ventiduenne    la Bilancetta, sulla sua invenzione della  bilancia
idrostatica.  A  Padova,  nel  1606,  pubblic  Le  operazioni  del
compasso geometrico militare, su uno strumento di misura che  aveva
realizzato  per l'Arsenale della Repubblica di Venezia.  Nel  marzo
1610  usc  il  Sidereus  nuncius,  che  riferisce  delle  scoperte
astronomiche fatte da Galileo usando il telescopio. A Firenze,  nel
1612,  pubblic  il Discorso intorno alle cose  che  stanno  in  su
l'acqua.  Degli  anni dal 1613 al 1615 sono le  famose  lettere  in
difesa  del  copernicanesimo  che non  furono  mai  pubblicate,  ma
circolarono  ampiamente. Nel 1623 Galileo pubblic  Il  Saggiatore,
opera  nata intorno a una disputa sulla natura delle comete, che  
di grande importanza perch in essa  delineato l'ideale galileiano
di nova scienza. Nel 1624 cominci a progettare un Dialogo sopra il
flusso e il reflusso delle maree, che usc otto anni pi tardi  con
il  titolo Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo, tolemaico
e  copernicano.  Dopo la condanna del 1633 Galileo procedette  alla
stesura  dei  Discorsi e dimostrazioni matematiche  intorno  a  due
nuove  scienze, attinenti alla meccanica e i movimenti locali,  che
usc in Olanda, a Leida, nel 1638.
